Mostre


RENATO GUTTUSO

26 maggio - 14 luglio 2012

 

Sabato 26 maggio inaugura a Reggio Emilia il nuovo spazio espositivo della Galleria de’ Bonis che, dalla vecchia sede di Via Emilia San Pietro, si trasferisce in un nuovo locale su Viale dei Mille, al numero 44/B (occupato in precedenza dalla storica Galleria Zamboni) oggetto, nelle ultime settimane, di una pubblicità enigmatica. Per primo è comparso un punto interrogativo su una vetrina oscurata, poi alcune cornici vuote, poi una firma: indizi che, svelati uno per volta, hanno creato a Reggio una certa curiosità intorno alla location.

La nuova Galleria de’ Bonis sarà più visibile, più accessibile, più luminosa e rispecchierà le nuove esigenze del mercato.

Il modo di proporre - e vendere - arte è cambiato: si aprono dinamiche più flessibili e sempre più spostate nell’ambito del web. Lo spazio-galleria dunque cambia e si rinnova di conseguenza. Pur mantenendo la sua formula di sala mostra e punto di incontro per collezionisti, appassionati e operatori del mondo della cultura, riduce la formula del negozio per potenziare quella di “Art-Agency”. Maggior spazio sul web con un sito aggiornato e dinamico, la presenza su tutti i maggiori social-network (Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram, Youtube) e su prestigiosi portali d’Arte come l’internazionale Artprice.

Più piccola negli spazi, più grande, dinamica e moderna nei contenuti dunque.

La Galleria de’ Bonis sceglie di iniziare questa nuova avventura con un grande classico: una mostra di Renato Guttuso, nel centenario della sua nascita, che precorre le grandi celebrazioni nazionali del prossimo autunno e sottolinea il forte legame che, nonostante tutto, la galleria, manterrà con la tradizione.

In mostra, dal 26 maggio al 14 luglio, 20 pezzi unici e 11 litografie che illustrano il percorso dell’artista spaziando fra diverse tecniche - dalle classiche chine, alle gouache all’olio – e diversi soggetti a lui cari: i contadini e la gente del popolo, le sensualissime donne – prima fra tutte la sua musa, Marta Marzotto -, le splendide nature morte.

Una rassegna ampia e completa che aiuta a tratteggiare il complesso profilo di uno degli artisti più intensi del ‘900 italiano.


FLASH D’ARTE - Mostre veloci, selezionate, brillanti. MARCO LODOLA

19-31 ottobre 2012

 

I “Flash d’arte proseguono con Marco Lodola, artista eclettico e curioso, che ha stretto varie collaborazioni in ambito musicale (Timoria, Omar Pedrini, Max Pezzali), ha ridisegnato il logo del traforo del Montebianco e ha realizzato una scultura-icona per Hilton Hotels.

Lasciate le atmosfere cupe e inquietanti che permeavano i dipinti di Carla Bedini, ci avventuriamo nel mondo pop, colorato e luminoso di Marco Lodola. Un universo fatto di simboli archetipici e di icone ammiccanti, che con il loro impatto comunicativo l’hanno portato a realizzare scenografie e installazioni per film e trasmissioni, concerti e sfilate, passando dallo spettacolo alla musica e alla moda.

In mostra, un’interessante collezione delle sue famose “scatole luminose”, con una varietà di opere che vanno dalla classica “Mini” a “Totò swing”, che riprende la scenografia di una trasmissione televisiva di Renzo Arbore. 

L’esposizione, che sarà inaugurata venerdì 19 ottobre, alle ore 18.00, con un aperitivo in galleria (V.le dei Mille, 44/B), sarà visitabile fino al 31 ottobre, da martedì a sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00, chiuso giovedì pomeriggio. Per informazioni: info@galleriadebonis.com.

“Flash d’arte” è il nome della serie di mostre che la Galleria de’ Bonis ha in calendario per l’autunno. Le esposizioni hanno tutte caratteristiche comuni: artisti selezionati, pochi pezzi sceltissimi ed una rotazione costante, per mostre veloci e brillanti.




FLASH D’ARTE - Mostre veloci, selezionate, brillanti. MASSIMO LAGROTTERIA

2 -15 novembre

La città e il suo movimento sono protagonisti delle opere di Riccardo Luchini, l’artista che abbiamo scelto per il prossimo “Flash d’arte”, dal 30 novembre al 13 dicembre 2012.

Luchini (Milano, 1949) è docente presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara ed è esponente di quel paesaggismo urbano che ben incarna lo spirito dei nostri tempi. Le sue città, colte sempre con tagli cinematografici in movimento, sono anche interessanti metafore dell’animo umano, dove il grigio e i toni freddi sono dominanti, dove la solitudine è protagonista, dove si esperisce l’instabilità delle cose e dell’esistenza stessa.

Come scrive Giuseppe Cordoni “Anche le cose, per esistere, esigono attenzione ed amore; altrimenti finiscono per dissolversi, come le città che ci spariscono dallo sguardo: quali non fossero mai esistite, se cessiamo di contemplarle”.

 

Guardare le vedute di Luchini non è affacciarsi all’esterno su una città, ma all’interno, sulla propria interiorità.


FLASH D’ARTE - Mostre veloci, selezionate, brillanti. LUCIA CONVERSI

16-29 novembre 2012

Lucia Conversi è la prima artista della galleria ad aver aperto il suo lavoro alle nuove tecnologie, pur senza abbandonare la pittura tradizionale.

Accanto ai dipinti, l’autrice ha infatti realizzato due applicazioni per iPhone, iPad e non solo: “Pinocchio” e “Ulisse”. Due book to play. Più che e-book, libri interattivi, arricchiti da una forte espressività pittorica.

Lucia Conversi già da tempo si misurava pittoricamente con il tema degli animali fantastici, delle sirene in particolare, protagoniste di una serie di dipinti in cui le figure si muovono nell’acqua, senza peso, con caratteristiche animali e magiche insieme.

Lo sguardo attento e curioso della Conversi non ha mai perso di vista nemmeno i bambini, destinatari di “Pinocchio” e “Ulisse”, nonché protagonisti di tanti coloratissimi quadri. Piccoli esploratori incantati dalla natura o completamente assorbiti in giochi con amici immaginari.


FLASH D’ARTE - Mostre veloci, selezionate, brillanti. RICCARDO LUCHINI

30 novembre - 13 dicembre

La città e il suo movimento sono protagonisti delle opere di Riccardo Luchini, l’artista che abbiamo scelto per il prossimo “Flash d’arte”, dal 30 novembre al 13 dicembre 2012.

Luchini (Milano, 1949) è docente presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara ed è esponente di quel paesaggismo urbano che ben incarna lo spirito dei nostri tempi. Le sue città, colte sempre con tagli cinematografici in movimento, sono anche interessanti metafore dell’animo umano, dove il grigio e i toni freddi sono dominanti, dove la solitudine è protagonista, dove si esperisce l’instabilità delle cose e dell’esistenza stessa.

Come scrive Giuseppe Cordoni “Anche le cose, per esistere, esigono attenzione ed amore; altrimenti finiscono per dissolversi, come le città che ci spariscono dallo sguardo: quali non fossero mai esistite, se cessiamo di contemplarle”.

 

Guardare le vedute di Luchini non è affacciarsi all’esterno su una città, ma all’interno, sulla propria interiorità.


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