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Novità dalla galleria

25 aprile

News del 24/04/2018

Ci sono opere che si cercano e si inseguono a lungo in un intreccio di ricerche documentarie, bibliografiche, in un susseguirsi di telefonate.

Una di queste è stata per noi lo studio del Gott Mit Uns (cm. 37 x 30) che vi presentiamo oggi, alle porte del 25 aprile.

Gott Mit Uns è una serie di opere realizzate da Guttuso sulle barbarie perpetrate dai nazisti durante i nove mesi di occupazione di Roma. In quel periodo Guttuso era in città e stava dando il suo contributo alla Resistenza attraverso il volantinaggio. Alcuni amici che avevano una tipografia lo nascondevano nei loro locali e, durante le ore di coprifuoco, Guttuso disegnava con ciò che aveva a disposizione che erano prevalentemente pochi colori tipografici.

In quei giorni di rabbia, paura, speranze, Guttuso disegnava quello che vedeva nella Città Eterna, occupata e violata. Ciò che ne nacque fu una mostra che si tenne nel 1944, nell’immediato indomani della liberazione della città, alla celebre Galleria “La Margherita” di Roma. La mostra fu accompagnata da un libro, esaurito nel giro di pochissimo, con i testi di Antonello Trombadori (ri edito poi nel 1960 con un ulteriore testo dello scrittore Giacomo Noventa).

Il titolo della mostra e dei libri “Gott Mit Uns”, Dio è con noi, è il motto sinistro che campeggiava sulle fibbie delle SS.

Per tanto tempo abbiamo cercato e inseguito questa serie senza trovarne nessuna traccia finché non abbiamo trovato sul mercato questa tavola rarissima e intensissima e abbiamo fatto di tutto per averla.

Questo pezzo è una introvabile testimonianza di una serie importantissima di Guttuso, ma anche di un pezzo della sua vita e – soprattutto! - un documento di storia del nostro Paese.

Ci sono opere gradevoli, ci sono capolavori museali e poi ci sono opere - chiave che sono snodi storici, pietre miliari nella storia di un artista e strumenti indispensabili per capire un periodo storico.

La nostra tavola è una di queste.

“Dunque l’essenziale del Gott Mit Uns vorrà essere riconosciuto in questo: che ogni uomo civile, ogni uomo che abbia lottato e sofferto, nel moto delle forze popolari per la conquista d’un tempo migliore, tornerà, seguendone le immagini continuamente dentro di sé a cercare sé stesso e si volgerà attorno per riconoscere gli altri e sentirà di avere con l’autore un legame vivo”.

Antonello Trombadori, Roma, 1944


12-21 GENNAIO BERGAMO ANTIQUARIA // 13 GENNAIO - 4 FEBBRAIO GUTTUSO A FOGGIA

News del 11/01/2018

Dal 12 al 21 gennaio saremo alla fiera Bergamo Antiquaria che si terrà nel Padiglione A dell’Ente Fiera di Bergamo (Via Lunga, 24125 Bergamo).

Ci troverete allo stand n°50 con una selezione del nostro 900 storico: Renato Guttuso in primis (con alcune opere mai esposte) ma anche un nuovo stupendo olio di Gino Severini, Filippo de Pisis, Mario Sironi, Giorgio Morandi, Virgilio Guidi, Mino Maccari, Alberto Manfredi, e qualche incursione nel contemporaneo con opere di Carla Accardi, Getulio Alviani e Elio Marchegiani.

Gli orari di apertura della fiera sono:

feriali: 15.00 – 20.00

sabato e domenica: 10.00 – 20.00

Inaugurazione venerdì 12 gennaio ore 18.00

 

Vi segnaliamo inoltre che, dal 13 gennaio al 4 febbraio diverse nostre opere di Renato Guttuso saranno esposte alla mostra monografica dedicata al Maestro che si terrà a Foggia negli spazi di Contemporanea Galleria d’Arte (Viale Michelangelo, 65).

Gli orari di apertura della mostra di Foggia sono:

10.30 – 13.00 / 17.00 -20.30 (inclusi i festivi).

 

La galleria di Reggio resterà regolarmente aperta.


16-17 DICEMBRE 2017 IN CONTEMPORANEA - FIERA DIFFUSA

News del 08/12/2017

 

sabato 16 e domenica 17 dicembre dalle 10.00 alle 20.00 Reggio Emilia diventa una fiera d’arte contemporanea a cielo aperto. Noi e altre quattro gallerie d’arte – Bonioni Arte, Galleria 8,75 Artecontemporanea, 1.1_ZENONEcontemporanea, Vicolo Folletto Art Factories – apriremo i nostri spazi espositivi con orario continuato proponendoci come gli stand di una fiera d’arte diffusa nel centro storico della città.

Diversi saranno gli appuntamenti nelle diverse gallerie: noi in particolare vi aspettiamo sabato 16 alle ore 16.00 per raccontarvi, davanti a un the e a due biscotti, le tante storie che si celano dietro alle opere della mostra in corso: “La pittura in Italia: anni ’30 – anni’50” e alcuni nuovi pezzi arrivati dopo l’inaugurazione come un bellissimo Virgilio Guidi del 1940.


Il gallerista, una guida nel mercato dell'arte

News del 17/11/2017

Torna anche quest'anno "In contemporanea", che si arricchisce di una preziosa collaborazione con Palazzo Magnani che ospiterà il ciclo di incontri "In contemporanea a Palazzo Magnani" di cui saranno protagonisti i galleristi della rete.

Gli incontri verteranno sul tema del mestiere di gallerista, sul mercato dell’arte e il suo funzionamento e sulle professioni che ruotano intorno alle gallerie d’arte.

 

Venerdì 17 novembre 2017 alle ore 18.30 Stanislao de Bonis e Margherita Fontanesi illustreranno come il gallerista possa aiutare il collezionista o l’aspirante tale a districarsi nella giungla del mercato dell’Arte, evitando di incappare in incauti acquisti e strutturando una collezione che possa anche diventare un piccolo o grande investimento.

La chiacchierata si terrà nella sala A. Gualdi al secondo piano di Palazzo Magnani (Corso Giuseppe Garibaldi 29).

www.incontemporanea.eu


LA PITTURA IN ITALIA, ANNI '30 - ANNI '50

News del 16/11/2017

“La pittura in Italia, anni ’30 – anni ’50” è una ricca collettiva che, dal 18 novembre 2017 al 13 gennaio 2018, si propone di esplorare lo scenario artistico nazionale in tre decenni cruciali per la storia italiana.

In quegli anni, prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia vede la stabilizzazione del fascismo, lo scoppio della Guerra, l’uscita dal conflitto e una lenta ricostruzione.

Molti artisti furono coinvolti o si impegnarono attivamente su fronti diversi: chi si mise al servizio del fascismo (come Sironi), chi entrò nelle file della Resistenza (come Guttuso, Morlotti, Birolli), chi rimase neutrale e proseguì la propria attività artistica in modo pressoché immutato, come Morandi, che continuò a dipingere le sue nature morte e i paesaggi familiari, quasi a proteggersi dallo sconvolgimento che scuoteva l’Italia.

In mostra saranno esposti importanti olii dei più grandi artisti figurativi del Novecento Italiano, che hanno scritto la storia della pittura soprattutto in quei tre decenni: Renato Guttuso, Mario Sironi, Giorgio Morandi, Renato Birolli, Alberto Gianquinto, Mino Maccari, Ennio Morlotti, Alberto Sughi, Renzo Vespignani.

Le opere sono in parte inerenti agli eventi bellici, alla ricostruzione e alle relative conseguenze, e in parte del tutto avulse, per osservare come si è sviluppato lo stile pittorico e il sentire personale di ciascuno di essi in quegli anni “caldi”.

La guerra e l’attualità sociale e politica in anni particolarmente intensi, infatti, non sono sempre presenti nella pittura in modo diretto, ma influenzano fra le righe lo stile degli artisti. È dunque particolarmente interessante osservare la produzione dei principali artisti italiani duranti questi anni di cambiamenti, di declino, di guerra, di ricostruzione.

Nel trentennio ’30 – ’50, del resto, nacquero e si svilupparono importanti movimenti artistici dei quali alcuni degli artisti in mostra fecero parte, per esempio Corrente, cui aderirono Guttuso, Birolli e Morlotti, e il Fronte Nuovo delle Arti. Le tensioni sociali infatti, come spesso accade, fecero da propulsore per lo sviluppo artistico e culturale del Paese.

L’arte è stato uno strumento per esorcizzare gli spettri durante gli anni più duri per il nostro Paese e poi uno strumento di catarsi per il superamento del trauma bellico. L’arte negli anni ’40 fu anche un grande propulsore per la ricostruzione culturale del Paese su basi di rinnovata consapevolezza, nate dall’aver elaborato e metabolizzato gli eventi storici.


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